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Azzer Tech Contatti

Software su commessa · Genova

Il programma che vi serve non si affitta: si costruisce.

Che oggi il lavoro giri a memoria, che paghiate un canone su un programma che non è vostro, o che ci sia solo un'idea da far partire.

Da Genova.

Raccontatemi da dove partite

Da dove si parte, di solito

  • C'è un lavoro che vi porta via tempo, e nessun programma lo segue.

    Vuol dire, per esempio:

    • Si conta a mano quello che una fotografia direbbe da sola.
    • Lo stesso dato si ricopia da un programma all'altro.
    • La sera i conti tornano per approssimazione.

    Il modo in cui lavorate è il vostro vantaggio: non è una cosa da raddrizzare per farla entrare in un pacchetto.

    Come si affronta
  • Il programma che usate non è vostro, e ogni mese ve lo ricorda.

    Vuol dire, per esempio:

    • Un canone che cresce insieme al lavoro, o una commissione su ogni incasso.
    • Le regole e il prezzo li decide qualcun altro.
    • I dati stanno a casa sua.

    Costruirlo è una spesa che a un certo punto finisce — ma non conviene sempre, e il conto si fa su tre anni.

    Come si fa il conto
  • Avete un'idea, e vi manca la parte tecnica per farla partire.

    Non serve un socio tecnico il primo giorno. Serve sapere, per esempio:

    • Se l'idea sta in piedi.
    • Quanto costa il pezzo più difficile.
    • Qual è la versione più piccola da mettere già in mano a qualcuno.

    Si comincia da lì, e si costruisce solo quello.

    Come si parte

Sono tre punti di partenza, non tre elenchi chiusi: se il vostro caso sta in mezzo, o non ci sta affatto, raccontatemelo lo stesso. C'è chi arriva con un accordo diverso — pagare molto meno di quanto costa costruirlo, e tenerlo in licenza: si può fare, e la prima cosa che vi dico è cosa si perde in cambio e per quanto tempo vi impegna.

Come lavoro

  • Prima si scrive, poi si programma.

    Prima del preventivo ricevete un documento con cosa verrà costruito, con quali regole e cosa significa «fatto» per ogni pezzo. È vostro anche se non proseguiamo.

  • Se serve, vengo a vedere come lavorate.

    Certe cose non si raccontano in riunione: si vedono. Dove il lavoro vero succede — su un mezzo, in produzione, in magazzino — mezza giornata vale più di tre incontri in ufficio.

  • Vi dico cosa costa mantenerlo.

    Server, servizi esterni, dispositivi: costi che restano nel tempo, scritti prima e non a lavoro finito.

  • Potete guardare il lavoro mentre avanza.

    Un ambiente di prova sempre accessibile: quello che va in produzione l'avete già visto funzionare.

Il percorso per intero, fase per fase

Cosa non tendo a fare

  • Se chiamate me, il progetto lo conduco io.

    Non entro in una squadra altrui come esecutore. Parlo con chi decide, scrivo il documento di progetto e rispondo di come il sistema viene fatto: sono la stessa cosa, e spezzandola non resta quello per cui mi avevate chiamato.

    Che in azienda ci sia già un responsabile tecnico non è un problema: è con lui che parlo. Il punto non è chi comanda da voi, è chi risponde di come il sistema è fatto.

  • Siti web e negozi online non sono il mio mestiere.

    Vetrine, blog, negozi online si fanno benissimo con strumenti già pronti: farseli scrivere su misura significa pagare di più per avere di meno. Se invece il valore sta nel meccanismo — chi prenota cosa, come si divide un pagamento, cosa succede quando qualcosa non riesce — allora è software, ed è il mio mestiere.

    Vale anche per un'idea nuova.

  • Il software scritto da altri non lo prendo in carico.

    Mantenere il programma di qualcun altro non è quello che offro. Collegarlo, invece, dipende da com'è fatto: se è predisposto per parlare con altri programmi, con un'interfaccia documentata, non è un problema.

Chi sono

Mi chiamo Abanob Azzer e lavoro da Genova.

Laurea in Informatica a Genova con 100/110.
Lavoro anche come dipendente di una società di consulenza, sugli appalti delle più grandi aziende IT italiane.

Chi sono e da dove vengo

Raccontatemi da dove partite: cosa vi fa perdere più tempo, cosa vi costa ogni mese, o cosa vorreste far esistere.

Il primo contatto è gratuito e serve a capire se il problema si può affrontare. Non è una presentazione commerciale: se non è il caso, ve lo dico subito.

Rispondo entro due giorni lavorativi.

Cosa scrivere nel primo messaggio