Un'idea da far partire
Da un'idea al primo prodotto che qualcuno usa davvero.
Non serve un socio tecnico il primo giorno. Serve sapere se l'idea sta in piedi, quanto costa il pezzo difficile, e qual è la versione più piccola che si può già mettere in mano a qualcuno.
Raccontatemi l'ideaPrima di tutto il resto
Quello che mi raccontate non esce da qui. Se volete un accordo di riservatezza lo firmo prima di sentire l'idea, e non è una cortesia: è il modo normale di lavorare.
Come si parte
Tre gradini, e ognuno decide se c'è il successivo.
Non si firma per tutti e tre
all'inizio: si firma per il primo.
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Verifica
Cosa succedeGuardo se l'idea sta in piedi. In concreto:
- Qual è il pezzo davvero difficile, e quanto costa.
- Cosa esiste già di pronto per tutto il resto.
- Quali vincoli avete: pagamenti, dati personali, obblighi contabili.
- Qual è la versione più piccola che ha senso mettere in mano a qualcuno.
Come vi coinvolgeUn paio d'ore in tutto: una chiacchierata con chi il lavoro lo farà tutti i giorni, e i documenti che avete già. Al resto penso io.
Quanto dura e quanto costaSi paga, e non è a ore: prezzo fisso e data di consegna.
Se poi costruiamo insieme, quello che avete pagato lo scalo dal preventivo. E se alla consegna pensate che non vi sia servita, ditemelo e non la pagate.
Se arrivate con un documento già fatto la verifica si accorcia.
Cosa vi resta in manoIl documento di progetto: quanto costa costruire la prima versione e in quanto tempo, quanto costa tenerla accesa ogni mese, e cosa conviene non fare. È vostro anche se non proseguiamo — ed è il documento che serve quando dovete parlarne con un socio, una banca o per un bando.
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Il primo prodotto vero
Cosa succedeSi costruisce quello che il documento dice, e non un pezzo di più. Perimetro e prezzo sono fissati prima: se il perimetro cambia si vede subito quanto pesa. Una cosa fatta bene batte dieci abbozzate — questo prodotto serve a scoprire se qualcuno lo usa, non a far vedere tutto.
Cosa vi resta in manoUn prodotto in mano a utenti veri, il codice vostro dal primo giorno, e i costi mensili per tenerlo acceso, scritti prima.
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Il ruolo tecnico, dopo
Cosa succedeSolo se il prodotto vive: qualcuno lo usa e ci sono decisioni tecniche da prendere ogni settimana. Non è una fase del progetto, è un rapporto diverso, e si decide quando il primo prodotto ha già dato una risposta.
Cosa vi resta in manoQualcuno che risponde delle scelte tecniche mentre la cosa cresce, invece di un fornitore da rincorrere.
Tre domande che arrivano sempre
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«Le idee ce le abbiamo già chiare. Si può partire dal secondo gradino?»
Il prezzo fisso del secondo gradino esiste perché prima ho guardato. Su un documento che arriva da fuori il prezzo si fa alla cieca: quasi sempre è una lista di desideri a cui manca proprio il pezzo difficile. Quindi saltare il primo gradino no, accorciarlo sì — se avete già qualcosa di scritto, vostro o di chi ci ha lavorato prima, non lo riscrivo: lo leggo, e la verifica dura e costa meno.
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«La prima chiamata è gratuita anche per noi?»
Sì, come per tutti. La verifica è un'altra cosa: è lavoro, ed è la parte che vi serve di più. Se fosse gratis la farei di corsa, e una verifica fatta di corsa vale meno di niente — perché la sua risposta più utile è quella scomoda.
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«Si può parlare di quote?»
Se ha senso se ne può parlare — dopo che il primo prodotto esiste, mai prima, e mai al posto del compenso. Chi lavora solo per una quota lavora quando può, e non è quello che vi serve nei primi mesi.
Quando non è il caso
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Se quello che serve è una vetrina o un negozio.
Si fa con strumenti già pronti, e ve lo dico subito. Se invece il valore sta nel meccanismo — chi prenota cosa, come si divide un pagamento, cosa succede quando qualcosa non riesce — allora è software, e allora è il mio mestiere.
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Se dietro l'idea non c'è nessuno che ci mette le giornate.
La parte tecnica si può comprare, la spinta no. Senza qualcuno che ci lavora, quello che costruiamo resta un prodotto che nessuno porta avanti — e i soldi spesi non tornano indietro.
Nessuna delle due è un giudizio sull'idea: sono due modi di non farvi spendere male.
Ditemi cosa avete già in mano — clienti, un accordo, una scadenza — e chi ci lavora.
Il primo contatto è gratuito e serve a capire se il problema si può affrontare. Non è una presentazione commerciale: se non è il caso, ve lo dico subito.
Se preferite firmare un accordo di riservatezza prima di raccontare l'idea, scrivetemelo nel primo messaggio: lo firmo prima di sentirla.
- Email info@azzertech.it
- Telefono 351 974 7299